| Diario 2004-05-16 |
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Abbiamo finito “la campagna di Russia”. I nostri maghi degli effetti speciali venuti dal Belgio per ricreare la neve sono ripartiti. Come dice il nostro produttore Guido De Angelis: “abbiamo buttato via un bel po’ di soldi a far venire loro, ma ne valeva veramente la pena”. Olivier, l’uomo della neve, è vent’anni che ha iniziato a studiare come ricreare la neve usando tra l’altro materiali non nocivi per l’ambiente e in Europa lui e la moglie sono i più bravi. All’inizio erano un po’ diffidenti nei nostri confronti, erano in sei con un camion pieno di macchinari, piscine,e montagne di blocchi di carta, ventilatori. Nel minestrone di lingue tra bulgaro, italiano, “inglese alla bulgara” o “inglese all’italiana”, c’era così anche il francese. Prima di ripartire hanno offerto a tutti noi un brindisi e ci hanno confessato che loro nordici avevano temuto il solito caos all’italiana, invece, nonostante avessero lavorato molto si erano anche divertiti. Sul set nei paesi del nord non si ride mai, il regista e il direttore della fotografia si muovono come fossero degli dei sulla terra. La cosa che li aveva sorpresi è stata quando, mentre giravamo una scena laboriosa con molte comparse, nevicata in diretta, camion originale di quei tempi che partiva quando voleva lui, sole che andava e veniva snervandoci tutti quanti, all’improvviso la scena è stata attraversata dalla nostra sarta Bruna pensando che avessimo dato lo stop. Guardando la scena in diretta sui monitor ho cominciato dietro di me a sentire, “No, che fa Bruna, Bruna no…” All’improvviso mi è comparsa Bruna nei due monitor, una in prima piano, un’altra nel campo totale camminando come se niente fosse. Mi sono messa a ridere e siamo tutti esplosi in una risata e in un applauso, su, hanno detto i belgi, l’avrebbero licenziata all’istante! A presto! Cinzia (Sofia, 16 Maggio 2004) Nuove
foto come sempre nella galleria. |

