| Diario 2006-11-19 |
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Cari visitatori! E’ terminata anche la 11° settimana. Siamo sempre a girare nel nostro commissariato, da lì stanno passando tutti gli attori che abbiamo avuto durante le trascorse settimane. Il mio rapporto con Lucrezia sta crescendo di giorno in giorno sempre di più. Non è stato facile agli inizi ed era prevedibile. Una cosa è lavorare fianco a fianco con un’attrice alle prime armi come era Vittoria avendo la possibilità di plasmarla e costruirla esattamente come me la immaginavo nel ruolo. Un’altra cosa è lavorare con un’attrice che porta con sé le proprie esperienze del passato. È sinceramente più conflittuale, ci vuole del tempo fino a quando si riesce a trovare una fiducia ed un’armonnia reciproca. Adesso c’è una grande intesa anche rafforzata dall’aver visto già molte scene montate e siamo molto contente del risultato. Nello stesso tempo sta crescendo anche la comlplicità con gli attori che costituiscono la squadra: Montrucchio, Garrani, Masciarelli, che ogni sera prende un aereo per essere puntuale a Milano con il suo musical, la Ammirati e Stella.
Domani gireremo con Luca Ward e la Helene Nardini. Stiamo tutti aumentando di peso perché è difficile resistere ai dolcetti sardi portati da Stefania, impossibile evitare i salamini e il formaggio portato da Valeria. Devo dire che ogni volta che arriva qualcosa faccio sempre notare che tutto questo arriva grazie ad Elisa.
Questo weekend sono stata invitata a Foligno per tenere una serata a confronto con il pubblico moderata dallo scrittore Marco Rufini al bellissimo Palazzo Trinci. Potete leggere un’intervista uscita su “la Nazione” dell’Umbria, che ho riportato qui sotto. Un’opportunità per scoprire un altro pezzetto di Umbria. Siamo stati ospitati a Bevagna alla residenza d’epoca “L’Orto degli Angeli” vi invito a farvi un giretto anche solo su internet per apprezzarne la bellezza. Questa residenza ha un giardino all’interno che giace sopra un teatro romano che ospitava ottomila spettatori. Quello che è veramente da mozzare il fiato è il ristorante ”Redibis” che sta al di sotto del teatro e dove ai tempi dei romani gli attori si preparavano e cambiavano. Una cena particolare dai sapori di connubio e di contrastasto che ancora mi fanno venire l’acquolina in bocca. I padroni di casa già dal 1700, inutile dirlo fans di Elisa di Rivombrosa, ci hanno spiegato e raccontato tanti aneddoti e finalemte so a cosa servivano quei fori che trovavo sempre negli scantinati dei castelli erano il “butto”. Dove da sopra buttavano tutto quello che erano resti, cenere e cose da elimminare quando c’erano le epidemie. Nel loro butto hanno trovato ceramiche addirittura del 1300.
A Bevagna hanno sviluppato un’idea che anche io tanti anni fa avevo suggerito per Firenze, la mia città: riaprire le botteghe degli artigiani. A Bevagna ho visitato la cereria, dove fanno la carta etc. sembrava veramente di essere nel passato. Dal 15 al 25 Giugno c’è “il mercato delle Gaite” una gara tra i vari mestieri con le stesse tecniche che si usavano nel medioevo penso che valga la pena di andarci. A presto, ___________________________________________________ “FESTA A·PALAZZO” Identikit di Cinzia TH Torrini La regista di «Elisa di Rivombrosa» ospite ieri sera al «Trinci» FOLIGNO - Non poteva che essere una dimora storica come l' «Orto degli Angeli» di Bevagna ad accogliere la regista Cinzia TH Torrini, il cui maggior successo televisivo e stata la romantica saga in costume di Elisa di Rivombrosa. E non poteva che essere un altro gioiello, Palazzo Trinci, ad ospitare l'incontro, ieri sera, con la regista, terzo appuntamento di «Festa a Palazzo», rassegna dedicata quest'anno al cinema. Fiorentina di nascita, una passione adolescenziale per la fotografia sfociata in quella per la macchina da presa e un sogno infantile che, a suo modo, ha realizzato: «Da bambina - racconta adagiata in uno dei salotti della dimora bevanate - ripetevo che preferivo vivere l'avventura che vederla, pensavo che avrei voluto vivere tante vite. Per questo amo raccontare delle storie. Anche ora adoro osservare la gente. Potrei fermarmi per ore al lato di una strada affollata, in una stazione dove c'è gente che arriva e parte, commuovermi per un saluto, immaginare le storie delle persone che vedo passare...». Sognatrice sì, ma con grinta. Non a caso se gli si chiede che metodo usi, da donna, per farsi ascoltare quando governa un set, risponde con una metafora equestre, della serie 'bastone e carota': «Vede, mi comporto allo stesso modo che con i cavalli: a volte si deve e si può essere teneri, a volte occorre essere duri. Quello che faccio sempre, però, e condividere i problemi, per cui se arrivo a chiedere di fare degli straordinari, faccio per dire, la sera dei Mondiali di calcio sanno che non posso proprio farne a meno». E lo spirito del leader la Torrini, nonostante la dichiarata timidezza, deve averlo avuto fin da bambina se, come ricorda, «alle elementari le suore, quando uscivano dall'aula per qualche istante, affidavano a lei il controllo della classe». Una costante del lavoro della regista è l'attenzione ai temi sociali, ma sempre - spiega - narrati attraverso il filtro di una storia personale, di un sentimento, di un intreccio; temi molto presenti nella sua produzione cinematografica. Tra i successi televisivi più recenti della Torrini, a parte l'ormai celeberrima «Elisa di Rivombrosa», val la pena ricordare «Don Gnocchi» e un'altra miniserie in costume «Piccolo mondo antico». E alla curiosità su quale sia il suo sogno cinematografico risponde rispolverando un antico desiderio: «Fare un film con Dustin Hoffman... Ma non so se accadrà mai». La Nazione, 19.11.2006, Cultura & Spettacoli Umbria – pagina VII
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