Home arrow Filmografia arrow Intolerance 12 March 2010
Intolerance Stampa E-mail
Intolerance (Cortometraggi/I/1996/94min)

di Cosimo Alemà (Quiete), Paolo Ameli (Contro), Claudio Camarca (Verranno), Leonardo Celi (Aula senza pareti"), Daniele Cini (Arrivano i sandali), Mariano Cirino (Self Service), Marco Colli (La Coincidenza), Luca D'Ascanio (Il Negro cancellato), Andrea De Liberato (L'Altro Reich), Paolo De Vita (Sul mare luccica), Roberto Giannarelli (I song meglio 'e te), Lorenzo Hendel (Tramonto), Mimmo Mancini (Sul mare luccica), Antonio Manzini (Gruppo di famiglia in un esterno), Francesco Maselli (Pietas), Rocco Mortelliti (Un'Altra lei), Gabriele Muccino (Max suona il piano), Iole Natoli (In conclusione), Marco S. Puccioni (Ottantanni di Intolerance), Paola Sangiovanni (Senza patria), Amerigo Tiberi (La Gente), Cinzia Th. Torrini (La Buona azione quotidiana), Giorgio Treves (Prima linea), Paolo Virzì (Roma Ovest 143), Vito Zagarrio (Bianca e Nero)

con Claudio Ammendola, Fiammetta Baralla, Rocco Papaleo, Luca Barbareschi, Paolo De Vita, Mimmo Mancini, Anna Brancato, Enrico Caria, Franco Castellano, Bed Cerchiai, Cosimo Cinieri, Rufin Doh, Niki Siri, Francesco Dominedò, Glenton Edwards, Daniele Formica, Vera Gemma, Roberto Herlitzka, Cecilia Luci, Silvia Masi, Ibrahim Ndgaye, Felicitè Mbezelè, Marco Messeri, Marco Mete, Piero Natoli, Maria Rosaria Omaggio, Silvio Orlando


INTOLERANCE


Intolerance, girato da David W.Griffith nel 1916 è uno dei più famosi film della storia del cinema, un accorato appello contro l’intolleranza. A questo celebre titolo si richiama oggi il progetto “Intolerance.Sguardi del cinema sull’intolleranza”, (promosso dall’Associazione Cinema senza Confini, Rinascimento, Arci, Anac, Aic e patrocinato da Onu, Unicef, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Comune di Roma, Amnesty International, Caritas Diocesana e Regione Lazio) nata per iniziativa di alcuni autori italiani. Si tratta di un film composto da oltre cinquanta cortometraggi di altrettanti autori (ma l’opera è «aperta» con la possibilità di accettare altri contributi), dedicati al tema dell’intolleranza. A Venezia ne vengono presentati soltanto tre, mentre l’edizione integrale verrà proiettata a Roma il prossimo 9 novembre, in occasione della funesta ricorrenza della “notte dei cristalli” (quella in cui ebbe inizio la persecuzione degli ebrei ad opera dei nazisti). Tutti gli episodi sono stati realizzati con il contributo volontario di tecnici, artisti, produttori e con l’apporto dielle case fornitrici di mezzi tecnici. Tutti gli utili dell’edizione 1996 (altre verranno in futuro) verranno devoluti per un progetto della Caritas Diocesana di Roma. Martedì 3 settembre, monsignor Luigi Di Liegro, rappresentante della Caritas Diocesana di Roma incontrerà i giornalisti nella sala conferenze dell’Hotel Excelsior per iparlare dell’iniziativa e dei suoi sviluppi.
Presentiamo qui una breve conversazione con Roberto Giannarelli e Marco Poccioni, due degli autori del progetto (insieme a Massimo Guglielmi e Roberto Torelli), nonché. registi di alcuni degli episodi inseriti nell’edizione 1996 di Intolerance.

Come avete contattato e «scritturato» gli autori che partecipano al progetto?
In realtà nessuno è stato scritturato nel senso classico del termine. Tutto è nato da partecipazioni volontarie. Anzi, noi siamo qui alla Mostra del Cinema proprio per invitare alri autori, italiani e stranieri, a partecipare. Del resto Intolerance non è un film che finisce qui, ma durerà nel tempo. Nella prima fase iniziale, molte adesioni sono rimaste solo nominali. Bertolucci, Scola, Maselli hanno mandato per fax i soggetti di quel che volevano fare, ma poi per vari motivi non hanno avuto il tempo di realizzare niente. Presto però si getteranno nella mischia. Un nostro sogno sarebbe quello di coinvolgere anche Ken Loach,

Immagino che tutti abbiano lavorato gratis...
Diciamo che ci sono delle spese sostenute dagli autori o produzioni che hanno aderito. Noi come associazione abbiamo stretto una convenzione con industrie tecniche, avendo forti sconti. Con Intolerance comunque, piuttosto che chiedere soldi - come ormai nel cinema italiano si fa da sempre - proviamo a darne. Uno degli obiettivi del progetto, infatti, oltre a sensibilizzare, è anche quello di portare direttamente un aiuto a chi, per un motivo o per l’altro, è vittima dell’intolleranza. Abbiamo intenzione di finanziare uno dei centri di accoglienza della Caritas.

Avete fissato delle regole per gli autori?
Ci siamo limitati a suggerire il tema. Il modo di trattarlo è stato scelto dai vari registi.