letizia2
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Terra-Terra - 2007/02/03 11:23
Prendo a prestito questo titolo da una rubrica molto bella del manifesto.
CLIMA, BLACK OUT DI PROTESTA A PARIGI E MADRID. AL BUIO ANCHE IL COLOSSEO A ROMA
La torre Eiffel resterà al buio per cinque minuti dalle 19:55 alle 20:00, per testimoniare «l'impegno a favore dello sviluppo ecosostenibile e della salvaguardia del pianeta» della capitale francese Parigi. L'iniziativa è inserita nell'operazione "Cinque minuti di tregua per il pianeta", ideata da 72 Ong (Organizzazioni non governative)ecologiste francesi per «permettere ai cittadini di esprimere la loro preoccupazione sul riscaldamento climatico» spegnendo le luci delle loro abitazioni durante quei cinque minuti. Insieme alla torre Eiffel - il cui consumo annuo di energia è di 7 megawatts l'ora, di cui il 9% per la sua illuminazione - una decina di monumenti pubblici della città di Parigi resteranno al buio domani per cinque minuti: tra gli altri, Notre Dame, l' Hotel de Ville (il Municipio di Parigi), il Petit Palais, l' Arco di Trionfo e l' obelisco di Place de la Concorde. Il governo spagnolo ha dato il suo appoggio ufficiale all'iniziativa per provocare oggi un black out volontario di cinque minuti al fine di prevenire i rischi del cambio climatico. Il ministero dell'ambiente, in un comunicato ha annunciato di «vedere di buon occhio» l'iniziativa della francese Alleanza per il Pianeta (una delle 72 Ong)ed ha invitato gli spagnoli a rimanere al buio tra le 19,55 e le 20,00 di oggi, alla vigilia della presentazione a Parigi nella sede dell'Unesco dove è in corso una Conferenza sul clima, del rapporto dell'Onu sulle conseguenze del cambio climatico. Il governo di Jose Luis Rodriguez Zapatero ha fatto del clima una priorità della seconda parte del suo mandato. Al black out volontario, promosso su Internet dalla Ong francese si sono unite associazioni ecologiste e innumerevoli blog da tutto il mondo. Così anche l'italiana Legambiente aderisce all'iniziativa «Cinque minuti di tregua per il pianeta». «Questa azione dimostrativa - dice l'associazione in una nota - sarà un segnale forte per capi di governo che, fino a venerdì, sono riuniti a Parigi per la Conferenza mondiale sul clima, e in Italia lo ripeteremo il 16 febbraio, giorno dell'anniversario dell'entrata in vigore del Protocollo Kyoto».
Legambiente infatti ha già aderito alla campagna della trasmissione Caterpillar di Radio 2 «M'ILLUMINO DI MENO» che invita gli italiani a spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 16 febbraio alle ore 18.00 e per tutta la settimana dal 12 al 18 febbraio si mobiliterà per «aiutare» il Pianeta con la campagna «Settimana Amica del Clima». E sabato 10 febbraio Legambiente tornerà davanti alle centrali per dire NO al carbone e chiederà ai cittadini di firmare l'appello «Una bolletta per Kyoto» perchè l'apertura del mercato dell'energia porti agli italiani anche bollette trasparenti che premino il risparmio e l'energia prodotta da fonti rinnovabili.
La notizia è del 1 febbraio 2007.
letizia
Post modificato da: letizia2, alle: 2008/03/01 09:34
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wendy
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Re:Terra-Terra - 2007/02/04 00:29
Si',Letizia ne ero a conoscenza!
Giorni fa mi è giunta una e-mail da parte di una mia amica che mi chiedeva di aderire all'iniziativa spagnola per il 1 febbraio.
Chiaramente ho accettato,ma credo che questi siano solo segni simbolici di protesta... Sarebbe utile una politica che premi il risparmio e incentivi l'attenzione nei riguardi di problemi che giorno dopo giorno avvertiamo come impellenti. Il riscaldamento della Terra è sotto gli occhi di tutti;non piove piu' e tra poco subiremo gli effetti negativi.
Qesto inverno fa veramente paura!!
La Francia? Con le sue 56 centrali nucleari non teme nulla...
wendy
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letizia2
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Re:Terra-Terra - 2007/02/04 12:31
Certo che sono iniziative simboliche...in attesa (?!?) di iniziative più concrete che coinvolgano quotidianamente tutti i cittadini (del mondo?)
La mia pretesa politica sarebbe di una educazione continua e con tutti i mezzi a disposizione, nelle istituzioni (scuola, comuni, luoghi di lavoro), nei media, ovunque. E una pressione per accelerare le trasformazioni necessarie nel sistema produttivo.
Tanto per fare un esempio, è di qualche mese fa la notizia che nei super, iper, strasuper, straiper-mercati dovrebbero essere distribuite solo buste biodegradabili...qualcuno potrebbe spiegarci perchè dobbiamo aspettare il 2010 per mettere in atto questo piano? Lo si fa, subito.
CHE DISASTRO! Questo lassismo individuale, collettivo, istituzionale mi preoccupa, mi indigna e mi fa star male.
Post modificato da: letizia2, alle: 2007/02/04 13:17
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letizia2
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Re:Terra-Terra - 2007/02/04 13:14
Ad ostacolare e a rallentare le misure da prendere per affrontare i cambiamenti climatici è stata in questi anni la presenza di una posizione scientifica 'negazionista' in tema di riscaldamento globale...quella che ha definito per anni 'cassandre' coloro che sostenevano sempre scientificamente il contrario.
E' di questi giorni, in contemporanea alla Conferenza di Parigi, la seguente notizia...
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/31-
Gennaio-2007/art30.html
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wendy
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Re:Terra-Terra - 2007/02/04 13:56
Ho letto...è interessante!!
Di fronte a certe manovre che di etico non hanno nulla,dato il potere e la forza che rappresentano ,ci si sente quasi impotenti... Tuttavia qualcosa negli USA si sta muovendo ...vedi il discorso di Bush,in cui si parlava di incentivi all'utilizzo di fonti di energia alternative...
Tuttavia credo che le iniziative prese ultimamente siano forti ed abbiano la capacita' di rendere sempre piu' sensibili alla questione. ,anche se non sufficienti..
Sono d'accordo con te...sarebbe necessaria un'educazione al risparmio,in modo capillare ..dalla scuola,alla pubblicita',da campagne mosse dalle istituzioni ecc.ecc. Oggi purtroppo è piu' difficile costruire una coscienza civile...la costruisci solo se tocchi la "tasca" della gente.
Percio' riterrei che sarebbero opportune iniziative che incentivino al risparmio...
wendy
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letizia2
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Re:Terra-Terra - 2007/02/05 10:32
Ieri sera a 'Che tempo fa' il buon Mercalli ha annunciato che, a partire da martedì e su tutto il paese, ci sarà PIOGGIA. L'anticiclone si è spostato verso nord.
Sull'importanza della pioggia in inverno, che a differenza di quella primaverile evapora molto meno permettendo alle falde di riempirsi, sempre ieri ho letto in un articolo che quest'anno le piogge sono calate del 60%, che la Protezione Civile se ne sta già occupando in maniera stabile e che dopo le gelate previste tra fine febbraio e metà marzo, arriverà una primavera anticipata seguita da un'estate rovente.
A proposito di caldo e di freddo sempre ieri leggevo che se ci si limitasse a 20/21 gradi in inverno e a 28/29 gradi d'estate, negli ambienti chiusi, si avrebbe un grande risparmio energetico e meno inquinamento.
Un aggiornamento sulla Conferenza di Parigi che si è chiusa con un Appello a cui l'Italia ha aderito.
http://www.agi.it/europa-fatti-e-cifre/notizie/
200702031931-cro-rt11249-art.html
letizia
Post modificato da: letizia2, alle: 2007/02/05 10:59
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Caterina
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Re:Terra-Terra - 2007/02/05 10:57
Hai sentito Leyi la Litizzetto ieri a che tempo fa quando diceva che Bush ha dichiarato di voler prestare più attenzione all'ecologia? Mi sono davvero scompisciata dalle risare...
Caterina |
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letizia2
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Re:Terra-Terra - 2007/02/05 11:01
Sì, ho sentito.
Anche lui, come Chirac che si è fatto promotore della Conferenza di Parigi, vorrà uscire di scena lasciando di sè un ricordo migliore...
A che ora parti?
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Caterina
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Re:Terra-Terra - 2007/02/05 11:32
Alle due e come vedi ho pensato a voi....con un altro stralcio di storia... Se riesco vi scrivo stasera..mia gentile ospite permettendo...
Caterina |
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letizia2
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Re:Terra-Terra - 2007/02/05 11:47
Allora, buon viaggio!
E prendi l'ombrello.
Post modificato da: letizia2, alle: 2007/02/05 11:51
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letizia2
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Re:Terra-Terra - 2007/02/06 09:54
Questo è un esempio che dovrebbe essere seguito anche in Italia, anche se forse a livello individuale qualche insegnante già lo fa.
GRAN BRETAGNA L'allarme per il clima entra a scuola
Riforma dei programmi di studio Il dipartimento per l'Istruzione di Londra ha deciso di riformare i corsi di geografia inserendo il tema del cambiamento climatico. Sarà oggetto di studio anche il film ambientalista dell'ex candidato democratico alla Casa Bianca Al Gore "Una scomoda verità"
Londra, 4 febbraio 2007 - L'uragano Katrina e lo tsunami asiatico diventeranno materia di studio, nelle scuole britanniche. Il dipartimento per l'Istruzione di Londra ha infatti deciso di riformare i programmi di geografia, inserendo il tema del cambiamento climatico. Conseguenza: una copia del film ambientalista dell'ex candidato democratico alla Casa Bianca Al Gore, "Una scomoda verità" sarà distribuita in tutte scuole superiori e nei licei.
Secondo quanto scrive l'edizione online del "Times", la riforma dei programmi scolastici servirà a far conoscere agli adolescenti inglesi quali minacce derivano dai cambiamenti del clima ma anche a renderli consapevoli di ciò che loro stessi possono fare. Saranno cioè "incoraggiati a riciclare beni di consumo e a domandarsi se avranno veramente bisogno dell'ennesimo paio di scarpe importate".
Di fronte all'aumento delle temperature dei mari e allo scioglimento delle calotte artiche - ha sottolineato il ministro dell'Istruzione, Alan Johnson - "dovremmo tutti pensare a cosa si può fare per conservare il nostro pianeta. I bambini sono la chiave per cambiare le attitudini della società verso l'ambiente".
Proprio i cittadini più giovani, ha proseguito il ministro, "non solo si appassionano a salvare il pianeta ma hanno anche una grande influenza sullo stile di vita delle famiglie". La riforma sarà presentata la prossima settimana dall'Autorità per i programmi scolastici. Ed è una riposta del governo di Tony Blair alle critiche rivolte da molti scienziati, al modo in cui le scuole britanniche hanno finora trattato il tema del cambiamento climatico.
Il mese scorso la Royal Society of Chemistry ha dichiarato che i libri di testo sono datati e che le lezioni presentavano "omissioni, semplificazioni e interpretazioni sbagliate". Le modifiche al programma scolastico per gli studenti che hanno tra gli 11 e i 14 anni - conclude il Times - sono state accolte favorevolmente da Rita Gardner, direttore della Royal Geographical Society.
Post modificato da: letizia2, alle: 2007/02/06 10:02
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wendy
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Re:Terra-Terra - 2007/02/07 10:32
Iaslanda,assalto all'ultimo paradiso di ghiaccio
Anche in Islanda l'economia sta distruggendo uno dei luoghi piu' incontaminati e suggestivi dell'isola,il ghiacciaio di Vatnajuokull,nel sud- est del paese. La multinazionale Alcoa,seconda produttrice di alluminio al mondo,sta costruendo nell'area del ghiacciaio dighe ,tunnel e serbatoi. Le associazioni ambientaliste stanno protestando,difendendo uno dei piu' bei posti di turismo naturalista,ma il governo continua ad appoggiare il progetto di industrializzazione perchè lo ritiene fondamentale per lo sviluppo del Paese...
Credo che la notizia si commenti da se'...i soldi prevalgono anche sulla vita...
wendy
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GIOVANNA1
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Re:Terra-Terra - 2007/02/07 10:40
Wendy ha scritto:
Credo che la notizia si commenti da se'...i soldi prevalgono anche sulla vita...
Come darti torto; in varie situazioni , se ti fermi un attimo a meditare, emerge questa triste considerazione...
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letizia2
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Re:Terra-Terra - 2007/02/07 13:32
Davvero che tristezza...
Da noi invece...
Smog, il 25 febbraio stop alle auto al Nord
Roma. Accordo tra le regioni del Nord contro lo smog. E come prima iniziativa, domenica 25 febbraio non si circolerà in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano. Oggi c'è stato il pre-accordo tra Lombardia e Canton Ticino cui seguirà tra due giorni, il 7 febbraio a Roma, la firma di un programma di azioni congiunte per combattere le polveri sottili.
"Il tema dell'inquinamento atmosferico - commenta il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani - richiede un'assunzione di responsabilità da parte di tutti, perché si tratta di un problema senza confini, la cui soluzione non può che passare dal superamento di qualsiasi contrapposizione e localismo, così come di quella logica dell'emergenza, che si è rivelata del tutto insufficiente e inadeguata rispetto al vero obiettivo: garantire il diritto alla salute e ad un ambiente sano per noi e per le future generazioni"."E' la prima volta nel nostro Paese - ha aggiunto Errani - che la lotta all'inquinamento esce dai confini di una singola regione. Il passo successivo su cui ci vogliamo impegnare è la costruzione di un solido patto con il governo nazionale per far crescere iniziative coordinate a favore della mobilità sostenibile, del risparmio energetico, della tutela dell'ambiente".
Il gruppo della Margherita in Lombardia apprezza la decisione di indire un blocco delle auto nelle regioni del Nord, ma ricorda che è contro "i veleni che ristagnano in Lombardia e il traffico duro" che bisogna combattere. "La vera partita è quella che si gioca in casa, nell'interlocuzione che la Regione saprà stabilire con il Comune di Milano, l'area metropolitana, la Provincia di Milano e i comuni dell'hinterland", commenta il consigliere Maria Grazia Fabrizio.
E il centro e il sud, che fanno?
Post modificato da: letizia2, alle: 2007/02/07 13:33
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Caterina
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Re:Terra-Terra - 2007/02/07 13:38
la scusa è che...al sud c'è il mare
Caterina |
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letizia2
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Re:Terra-Terra - 2007/02/07 13:49
La Liguria, che non è compresa nel patto, risponde così...
Liguria: smog, mare e vento salvano la nostra regione
Nonostante Genova e i tre capoluoghi di provincia della Liguria abbiano anche loro qualche problema di inquinamento, specie per le polveri sottili, la Regione non ha aderito al patto contro lo smog: «perché è stato concepito e realizzato dalle Regioni della Pianura Padana - spiega l'assessore regionale all'ambiente, Franco Zunino - che sono più a rischio, e noi non siamo stati interpellati». Favorita dalle caratteristiche orografiche e territoriali, la Liguria è al di sotto delle medie di inquinamento registrato da altre regioni. «Loro sono molto più esposti di noi - evidenzia Zunino - perché hanno una conformazione orografica e una concentrazione di insediamenti diversa, basta pensare alla grandezza delle città e alla presenza delle industrie. Al contrario, in Liguria abbiamo il mare e il vento non favoriscono le concentrazioni di inquinanti». I problemi comunque non mancano, soprattutto a Genova, dove viene costantemente monitorato il livello dell'inquinamento provocati dal traffico. Per questo la Liguria si sta dotando di una legge sull'energia, oggi in commissione, che prevede tra l' altro la riduzione del consumo di gasolio e metano per il riscaldamento delle case, che incide per il 38% sul totale. «L'esempio che seguiamo - ha detto l'assessore Zunino - è quello della provincia di Bolzano, dove il consumo per uso civile è un terzo della media italiana e anche ligure, al livello delle migliori realtà europee».
E' vero comunque che la Pianura Padana è messa malissimo. Da noi anche la chiusura domenicale del traffico non modifica nulla e la spiegazione è che la vicinanza dell'autostrada alla città vanifica questi tentativi. Poi c'è la densità della popolazione e l'automobile nella testa.
Chissà se il 25 chiudono anche l'autostrada...non credo.
Post modificato da: letizia2, alle: 2007/02/07 14:05
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Caterina
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Re:Terra-Terra - 2007/02/07 13:53
Vedi mche anche il Liguria attribuiscono tutto alla forza puricatrice del mare?
Caterina |
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letizia2
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Re:Terra-Terra - 2007/02/07 14:10
Mare e vento...
Dice l'assessore 'riduzione dell'uso di gasolio e metano per il riscaldamento'..che cosa intende...forse il teleriscaldamento. Qui in alcune zone della città c'è già.
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wendy
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Re:Terra-Terra - 2007/02/07 16:16
Cara Lety, noi da un po' abbiamo il blocco della circolazione alla domenica, e traffico ridotto al giovedi'(a targhe alterne)..
Credo che Veltroni abbia gia' preso interventi alquanto radicali...
wendy
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letizia2
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Re:Terra-Terra - 2007/02/11 10:55
Sapevate di questa raccolta firme? io no.
ACQUA PUBBLICA CI METTO LA FIRMA !!!
partirà domani in tutta Italia la campagna di raccolta firme per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare per la gestione pubblica dell'acqua. Aderiscono all'iniziativa Cgil, Italia Nostra, Legambiente, Rete Lilliput, Sinistra ecologista, Verdi, Rifondazione comunista, RdB, Giovani comunisti, Progetto comunista e alcune altre organizzazioni. Firmare è importante, è l'unico strumento di cui disponiamo noi cittadini per difendere la gestione pubblica dell'acqua. L'obiettivo é la difesa dell'erogazione pubblica dell’ acqua dalla privatizzazione avviata negli ultimi anni."
So, per averlo letto ieri sul quotidiano, che il governo ha deciso una moratoria fermando i processi di privatizzazione dell'acqua in corso nel paese.
Un'altra questione alla quale si dovrà prestare molta attenzione o ci troveremo tra un pò a dover pagare profumatamente anche l'aria. E pure se inquinata.
letizia
Post modificato da: letizia2, alle: 2007/02/11 10:57
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