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Il forum di Cinzia

 
 
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Ienny

 
LIBRI - 2006/06/30 01:13 Un topic dedicato ai libri, alla lettura; testi nuovi e non, da cui poter trarre spunti di conversazione, ma non solo. Ognuno di noi può consigliare dei testi, parlando al forum dei suoi libri preferiti.



Tratto da TGCOM.

Allam e l'incongruenza italiana
La sua infanzia nell'ultimo libro


Magdi Allam ci parla della sua infanzia in Egitto, del fanatismo religioso, di una Italia malata di intolleranza e piena di contradizioni che mercanteggia con il terrorismo. Questi i temi trattati nel suo nuovo libro Io Amo l'Italia ma gli Italiani la amano? (Mondadori). Magdi Allam è laureato in sociologia all'Università La Sapienza di Roma e si è specializzato nello studio delle comunità musulmane e dei mass media arabi. Allam è vicedirettore ad personam del Corriere della Sera e ha vinto molti premi fra cui l'Ambrogino d'Oro e il premio Saint Vincent di giornalismo.

Fra i suoi libri: Diario dell'Islam, Bin Laden in Italia, Viaggio nell'Islam radicale, Kamikaze made in Europe e vincere la Paura.

Era figlio di poveri contadini delle campagne del Basso Egitto, poi si è ritrovato in una scuola come unico bambino di padre e madre egiziani in una classe di italiani. Sua madre ha lavorato duro per poterla mantenere. Questi elementi come la hanno influenzato rispetto alla vita, alla tolleranza, al sentirsi diverso, alle donne?
Certamente ho coltivato un immenso amore e un grande rispetto per mia madre che ha sacrificato tutta la sua vita per permettermi un livello di istruzione e una qualità di vita migliore al suo e alla media degli egiziani. Ha consolidato in me il senso della famiglia e dell'amore sia materno sia filiale. Ha inculcato in me fiducia e ottimismo nella vita, perché mi considero un uomo fortunato. Ha favorito la propensione all'impegno e all'accettazione delle sfide, nel convincimento che con la fede, la volontà e la passione sia possibile migliorare se stessi e contribuire al miglioramento collettivo. Mi ha insegnato a rispettare e apprezzare l'altro, percepito come positivo e fonte di arricchimento umano e valoriale. Il rapporto con l'altro, anche per quanto attiene alle donne, è stato una graduale conquista conseguita con successo grazie alla fiducia nell'altro e nell'autostima.

Sua madre è andata a lavorare in Arabia Saudita dove dici che i wahhabiti sauditi le hanno inferto danno mentale e spirituale. Il suo primo approccio all'intolleranza religiosa l'hai vissuto con la trasformazione di sua madre? In che modo?
Ho toccato con mano la sua trasformazione esteriore quando cominciò a indossare un copricapo a più veli e dei cappotti larghi e lunghi per ingabbiare e annullare le forme fisiche. Era diventato una persona più cupa e severa. Il suo comportamento s'ispirava rigidamente a una interpretazione intransigente del Corano e della Sunna, i detti e i fatti attribuiti a Maometto. Ma all'epoca non si parlava ancora di estremismo islamico, né esisteva il terrorismo islamico così come oggi lo conosciamo. Sembrava più un atteggiamento individuale che si scontrava con quello della maggioranza della popolazione egiziana.

Nel 1967 durante la guerra dei sei giorni viveva in Egitto. L'ha definito l'evento traumatico che più di altri ha determinato la sorte dell'Egitto e Del Medio Oriente. Perchè? E quale è la sua visione della situazione del Medio Oriente oggi?
La sconfitta degli eserciti arabi nella guerra del 5 giugno 1967 segnò di fatto il tramonto dell'ideologia panaraba, che mirava a unificare in un'unica nazione araba l'insieme degli stati dal Marocco all'Iraq, e che in Egitto aveva il suo principale profeta: Gamal Abdel Nasser. Era un'utopia che sul piano sociale s'ispirava a un pensiero laico e socialista. Ebbene il vuoto identitario e politico fu gradualmente colmato dall'avvento dell'alternativa integralista islamica. Fu un processo favorito in Egitto dall'alleanza tra Sadat, che successe a Nasser nel 1970, e i Fratelli Musulmani. Le società arabe e musulmane divennero un po' alla volta più integraliste sul piano della religione, dei costumi, della politica, della cultura e della finanza. Due gli eventi che segnano questo passaggio: l'avvento della rivoluzione islamica in Iran nel 1979 e l'assassinio di Sadat il 6 ottobre 1981. Oggi siamo testimoni e vittime di un clima di intolleranza e di fanatismo religioso che iniziò nel 1967 e che è degenerato nel terrorismo islamico globalizzato. Ebbene è questo terrorismo il principale ostacolo alla pace tra israeliani e palestinesi. Hamas disconoscendo il diritto di Israele all'esistenza, di fatto impedisce ai palestinesi di avere il proprio Stato indipendente che conviva in pace al fianco di Israele.

Come riesce a vivere,a continuare a lottare con il rischio della morte sempre presente?
Il mio precedente libro l'ho intitolato "Vincere la paura". Io ho vinto la paura dentro di me. Se avessi paura vorrebbe dire che il terrorismo avrebbe vinto. Mi dico che si muore una sola volta e che non si deve morire tutti i giorni facendosi sopraffare dalla paura.

In Italia c'è molta confusione rispetto all'islam da una parte e al terrorismo dall'altra. Il presidente dell'Ucoii è diventato il "consulente" exministro interno. Da una parte c'è chi vuole vedere tutto in bianco e nero,dall'altra perfino il governo non ha una posizione chiara? Come può averla la gente? E cosa bisognerebbe fare?
Ho scritto "Io amo l'Italia" partendo dal mio profondo amore per il nostro Paese. E ho testimoniato la volontà di contribuire alla salvezza dell'Italia sui temi che mi stanno a cuore e di cui mi sono occupato per lunghi anni: rapporto con i musulmani, lotta all'estremismo e al terrorismo islamico, integrazione degli immigrati, definizione di un nuovo modello di convivenza sociale. La salvezza dell'Italia sarà possibile se l'Italia si vorrà bene, se farà il proprio autentico interesse, acquisendo il senso dello Stato, la cultura dell'interesse nazionale e del bene della collettività, superando l'attuale atteggiamento auto-lesionista che fa riferimento alla faziosità e alla miopia politica.

"L'Occidente è una fabbrica di kamikaze, ma gli occidentali non lo capiscono". Può spiegare questa sua dichiarazione.
Il 7 luglio, gli attentati che hanno sconvolto Londra, sono stati opera di terroristi suicidi britannici, nati e cresciuti in Gran Bretagna. E il kamikaze è la punta dell'iceberg della "fabbrica di kamikaze". Una catena di montaggio che inizia con la predicazione violenta che inneggia alla "guerra santa" e fa apologia del terrorismo, che prosegue con l'indottrinamento alla fede nel "martirio" islamico, che porta all'arruolamento nei gruppi terroristici, poi allo smistamento nelle aree della "guerra santa", fino a sfociare nell'attentato terroristico. Tutto ciò è radicato in Occidente, Italia compresa. Ebbene noi ci preoccupiamo solo quando emerge la punta dell'iceberg, senza vedere l'iceberg.

Lei dice "diciamo no al relativismo culturale ed etico,no al negazionismo e al revisionismo storico...." crede che questa società sia abbastanza chiara con se stessa da poterlo fare? Condanna l'Italia che brucia le bandiere Americane e Israeliane in piazza ma come si può cambiare una mentalità cosi intransigente?
Dobbiamo prendere atto che nel nostro mondo globalizzato, dove è globalizzato anche il terrorismo e la cultura dell'odio, della violenza e della morte che lo alimenta, l'Italia non può illudersi di sopravvivere come un'isola felice. Dobbiamo affrancarci dalle illusioni, dai pregiudizi nei confronti dell'America e di Israele, dai luoghi comuni che ci portano a immaginare che il terrorismo sia reattivo e non aggressivo. Dobbiamo fare un salto di qualità sul piano della corretta conoscenza della realtà, dell'adozione di un atteggiamento etico per cui diciamo chiaramente che stiamo dalla parte della vita e della libertà, infine dobbiamo assumere un atteggiamento politicamente responsabile in grado di realizzare l'autentico interesse dell'Italia.
Lei dice che non è più tempo del compromesso, perché non si mercanteggia sulla vita e sulla libertà. Questo non è tempo del dialogo, perché non si devono legittimare i predicatori d'odio questo non è tempo della pace, perché dobbiamo liberarci dei burattinai del terrore. ..questo è il tempo della fermezza. Ma come si può fare tutto ciò con una Europa che si sta dividendo, con una Europa incapace di reagire alle provocazioni dell'Iran, con una Europa pronta a svendere i suoi ideali per vantaggi economici?
Noi dobbiamo prendere atto che c'è una guerra in corso scatenato dal terrorismo internazionale di matrice islamica che ha avuto nell'11 settembre 2001 il suo momento culminante sul piano dell'impatto mediatico, umano e politico. Questa guerra è di natura aggressiva, non reattiva. Ritirandoci dai fronti di questa guerra non solo non salvaguarderemo i nostri interessi e il bene delle popolazioni musulmani, ma daremmo ai terroristi il messaggio sbagliato: siamo dei pavidi, ora potete colpire fin dentro casa nostra. E' un nemico che non conosce la logica del compromesso, vuole tutto il potere ovunque nel mondo, crede di avere la missione divina di diffondere e imporre l'islam all'insieme dell'umanità. Ecco perché far finta di niente è un atteggiamento deleterio e controproducente. Dobbiamo unirci ai musulmani perbene, che sono la principale vittima del terrorismo, e dar vita al più ampio fronte possibile per combattere e sconfiggere il terrorismo e la cultura dell'odio.

Alice Werblowsky
IENNY
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SILVIA

 
Re:LIBRI - 2006/06/30 07:14 La mia "coperta di Linus" che rileggo...... quando ho bisogno di concretezza!




Buon giorno", disse il piccolo principe.
"Buon giorno", disse il mercante.
Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete.
Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva piu' il bisogno di bere.
"Perche' vendi questa roba?" disse il piccolo principe.
"E' una grossa economia di tempo", disse il mercante.
"Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatre' minuti la settimana".
"E che cosa se ne fa di questi cinquantatre' minuti?"
"Se ne fa quel che si vuole..."
"Io", disse il piccolo principe, "se avessi cinquantatre' minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana..."!

Eravamo all'ottavo giorno della mia panne nel deserti, e avevo ascoltato la storia del mercante bevendo l'ultima goccia della mia provvista d'acqua:
"Ah!" dissi al piccolo principe, "sono molto graziosi i tuoi ricordi, ma io non ho ancora riparato il mio aeroplano, non ho piu' niente da bere e sarei felice anch'io se potessi camminare adagio adagio verso una fontana!"
"Il mio amico la volpe, mi disse..."
"Caro il mio ometto, non si tratta piu' volpe!"
"Perche'?"
"Perche' moriremo di sete..."
Non capi' il mio ragionamento e mi rispose:
"Fa bene l'aver avuto un nemico, anche se poi si muore. Io, io sono molto contento d'aver avuto un amico volpe..."
Non misura il pericolo, mi dissi. Non ha mai ne' fame, ne' sete. Gli basta un po' di sole...
Ma mi guardo' e rispose al mio pensiero:
"Anch'io ho sete... cerchiamo un pozzo..."
Ebbi un gesto di stanchezza: e' assurdo cercare un pozzo, a caso, nell'immensita' del deserto. Tuttavia ci mettemmo in cammino.
Dopo aver camminato per ore in silenzio, venne la notte, e le stelle cominciarono ad accendersi. Le vedevo come in un sogno, attraverso alla febbre che mi era venuta per la sete. Le parole del piccolo principe danzavano nella mia memoria.
"Hai sete anche tu?" gli domandai.
Ma non rispose alla mia domanda. Mi disse semplicemente:
"Un po' d'acqua puo' far bene anche al cuore..."
Non compresi la sua risposta, ma stetti zitto... sapevo bene che non bisognava interrogarlo.
Era stanco. Si sedette. Mi sedetti accanto a lui.
E dopo un silenzio disse ancora:
"Le stelle sono belle per un fiore che non si vede..."
Risposi: "Gia'", e guardai, senza parlare, le pieghe della sabbia sotto la luna.
"Il deserto e' bello", soggiunse.
Ed era vero. Mi e' sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende in silenzio...
"Cio' che abbellisce il deserto", disse il piccolo principe, "e' che nasconde un pozzo in qualche luogo..."
Fui sorpreso di capire d'un tratto quella misteriosa irradiazione della sabbia. Quando ero piccolo abitavo in una casa antica, e la leggenda raccontava che c'era un tesoro nascosto.

Naturalmente nessuno ha mai potuto scoprirlo, ne' forse l'hai mai cercato. Eppure incantava tutta la casa. La mia casa nascondeva un segreto nel fondo del suo cuore...
"Si", dissi al piccolo principe, "che si tratti di una casa, delle stelle o del deserto, quello che fa la loro bellezza e' invisibile".
"Sono contento", disse il piccolo principe, "che tu sia d'accordo con la mia volpe".
Incominciava ad addormentarsi, io la presi tra le braccia e mi rimisi in cammino. Ero commosso.
Mi sembrava do portare un fragile tesoro.
Mi sembrava pure che non ci fosse niente di piu' fragile sulla Terra. Guardavo, alla luce della luna, quella fronte pallida, quegli occhi chiusi, quelle ciocche di capelli che tremavano al vento, e mi dicevo:
"Questo che io vedo non e' che la scorza. Il piu' importante e' invisibile..."
E siccome le sue labbra semiaperte abbozzavano un mezzo sorriso mi disse ancora:
"Ecco cio' che mi commuove di piu' di questo piccolo principe addormentato: e' la sua fedelta' a un fiore, e' l'immagine di una rosa che risplende in lui come la fiamma di una lampada, anche quando dorme..."
E lo pensavo ancora piu' fragile.
Bisogna ben proteggere le lampade: un colpo di vento le puo' spegnere...
E cosi' camminando, scoprii il pozzo al levar del sole.

"... il piccolo principe disse E' come dire che in ogni uomo, anche nel piu' cattivo, c'e' in fondo al cuore un briciolo di bonta'... E' bello pensare sia cosi'... !"

Buona giornata a tutte!

SILVIA
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letizia2

 
Re:LIBRI - 2006/07/01 12:19


Direttamente dalla libreria e per chi ama i gialli ambientati in Inghilterra...in edizione economica, ed. TEA, AGGUATO SULL'ISOLA di Elisabeth George.

Prolifica scrittrice, ne avevo già parlato l'anno scorso, in questo caso si sposta sull'isola di Guernsey dove...

in una nebbiosa mattina di dicembre viene ritrovato su una spiaggia il cadavere di Guy Brouard, ricco uomo d'affari e prodigo benefattore della comunità.
Le circostanze oscure dell'omicidio e l'assenza di un movente non impediscono alla polizia di fermare China River, una fotografa californiana venuta sull'isola per consegnare dei progetti a Brouard.
Prima di finire assassinato, infatti, il milionario ebreo, che da bambino era fuggito da Parigi invasa dai nazisti, stava pianificando un museo in onore della resistenza di Guersney contro l'occupazione tedesca.
A China, che si protesta innocente, non rimane che chiedere aiuto all'amica di un tempo Deborah, moglie di Simon St. James, esperto della Scientifica. Da Londra, Deborah vola subito con il marito a Guersney, senza sospettare cosa li attende veramente.
Nella loro indagine privata, i St. James scaveranno nei segreti inconfessati degli isolani, in un intrico di mezogne pietose e colpevoli silenzi, che li condurrà a ciò che l'assassino ha preparato per loro, un'agguato sull'isola...

letizia



Stavo pensando, mentre riportavo la trama, che probabilmente l'idea di incontrare nuovamente Deborah e St. James non darà a chi non li conosce lo stesso brivido di piacere che da a me, a noi...fans della serie. Ma forse se vi piacerà potrà stimolarvi a tornare al primo...per conoscerli meglio.
Questi personaggi non vi deluderanno.
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letizia2

 
Re:LIBRI - 2006/07/01 12:32 Mentre stavo cercando informazioni sull'isola di Guersney di cui non sapevo nulla, mi è uscita questa notizia, tratta dalla trasmissione Report di Milena Gabanelli, dedicato lo scorso ottobre anche alle attività di Ricucci...Guersney, forse un paradiso fiscale oltre che naturale?


PM:Il granducato del Lussemburgo e’ lungo 82 chilometri e largo 57....Banche e societa’ italiane hanno sede qua, per motivi fiscali si dice, e perche’ e’ piu’ facile emettere bond, tanto siamo tutti europei. E per motivi fiscali hanno qui le loro societa’ gli immobiliaristi Ricucci, Coppola e Statuto. Alla camera di commercio ottengo le carte dei loro bilanci. La Stefano Ricucci Trust, ha sede nell’isola di Guersney, ma i conti sono tutti qui e fanno capo alla Magiste International. Domiciliata presso la fiduciaria Finsev controllata a sua volta dalla fiduciaria Mazars.

Si trova nel canale della Manica.

letizia
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Lucrezia V. Necker

 
Re:LIBRI - 2006/07/01 14:33 Un libro interessante: L'ultimo Catone di M. Asensi

A raccontare tutto con voce rotta dall'emozione è Suor Ottavia Salina, in fatto di paleografia massima autorità dell'Archivio Segreto del Vaticano. Un giorno, mentre è china su una ruvida pergamena, viene convocata urgentemente dalle più alte gerarchie pontificie che le affidano un compito di estrema segretezza. Suor Ottavia è l'unica persona al mondo in grado di decifrare uno strano tatuaggio - sette croci e sette lettere in greco antico che formano la parola stauros, ovvero croce - inciso sul cadavere di un etiope ritrovato sui monti della Grecia. Da questo enigma sembrano dipendere le sorti di tutte le Chiese cristiane, tanto più che accanto al corpo sono stati rinvenuti tre pezzetti di legno che probabilmente sono schegge della Croce di Cristo.



Luc.
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frances

 
Re:LIBRI - 2006/07/02 17:13 Un romanzo che ho appena finito di leggere: "Perchè tu mi hai sorriso" di Paola Calvetti.
Premetto che è scorrevole e ben scritto, anche se un po' melodrammatico nel finale.
Sarebbe adattissimo a diventare il soggetto di un film. La regia? Margaret Mazzantini, forse. Ma anche Cristina Comencino o ... perchè no, Cinzia Th Torrini. Una regista donna, sicuramente.

Un cenno sull'autrice: Paola Calvetti, giornalista, ha lavorato nella redazione milanese di Repubblica e dal 1993 al 1997 ha diretto l'Ufficio Stampa della Scala. Ha realizzato servizi per Mixer di G. Minoli, con il lungometraggio "La luna incantata" ha vinto il primo premio al Fipa di Cannes. E' Direttore delle Comunicazioni del Touring Club Italiano.
Finalista del Premio Bancarella con "L'amore segreto", nel 2000 ha pubblicato "L'addio" e nel 2004 "Nè con te, nè senza di te".

La trama: Nora, ex insegnante, restauratrice, sposata con Michele, avvocato milanese, ha una figlia adolescente, Fanny.
Decide di trascorrere l'estate accanto a sua madre, gravemente ammalata di SLA nella grande casa di vacanza della sua infanzia, fuori Milano.
E' il momento per Nora della resa dei conti con sua madre, che ora, a letto, immobile, è costretta ad ascoltarla.
Ed è l'occasione unica ed irripetibile di penetrare nel mistero che avvolge la storia della sua famiglia.
L'autrice dà vita ad un intreccio di indagini, ricordi, accuse, dubbi, in cui l'amore tra madre e figlia scivola inesorabilmente nella follia. Fino all'ultimo colpo di scena ...
Le musiche della sua (e della nostra) infanzia e maturità, accompagnano il camminio di Nora ed il lettore.

Mi sembra di vederla sullo schermo, la vecchia casa costruita a metà del seicento,con la torretta diroccata "che nessuno si prende la briga di ristrutturare, tanto non c'è più nulla da avvistare ...".
Frances
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Alice

 
Re:LIBRI - 2006/07/02 17:43 Un libro che mi riservo per i momenti d'ombra agostani.
Sto "curandone" l'acquisto e programmando una lenta lettura...

Forse come situazione si riallaccia a quella del libro introdotto da Frances (ben ritrovata, Amica!)...però qui la fase terminale è spunto per una riflessione esistenziale-filosofica sul significato della vita....

Il libro è "Tristano muore" di Antonio Tabucchi

Eccone una scheda reperita online nel sito Feltrinelli:

In breve
"La vita non è in ordine alfabetico come credete voi. Appare… un po’ qua un po’ là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle, dopo, è un mucchietto di sabbia e qual è il granello che sostiene l'altro?"
Nella rabbia di un moribondo reso libero dalla morfina, la storia di un uomo, dei suoi tradimenti, della sua ricerca di libertà. Qual è il senso di una vita?

Il libro
Un’estate torrida in una vecchia casa toscana. Fuori è l’agosto immobile, "incrinato soltanto dalle cicale impazzite". Dalle finestre si vedono le antiche torri, tremolanti nella calura. Qui Tristano vive la sua lunga agonia: una cancrena gli divora una gamba, i dolori sono lancinanti, la malattia si estende a tutto il corpo. Lo assiste la vecchia Frau, vecchia e dispettosa, la stessa Frau che, quando Tristano era bambino, gli raccontava fiabe e poesie in tedesco, affinché imparasse la lingua. In uno stato allucinatorio – la malattia, il dolore, la morfina – Tristano vecchio, incattivito, rabbioso, racconta di sé a uno scrittore, da lui appositamente convocato, un testimone della sua agonia, i ricordi di una vita, i conflitti che ancora la lacerano. Lo scrittore, uno scrittore di discreto successo, dovrà dar forma alla vita di Tristano, la vita di un eroe o quella di un traditore? Fantasmi di donne amate compaiono, scompaiono, si sovrappongono nel delirio: la Guagliona della Taddeo Zimmer, Rosamunda che seppellì il cane Vanda, l’americana Marilyn che lui chiamò Rosamunda… Phine la greca, Daphne, anzi Mavrì Elià, la donna dagli occhi come olive nere…
E poi la guerra, poiché Tristano era un soldato dell’Italia fascista, mandato in Grecia a combattere. Un soldato che scelse la parte della libertà, della Resistenza. Un eroe?
E alla fine della vita, "di anni lunghi, uguali, con bombe tutte uguali, sui treni, nelle piazze, nelle banche… di processi tutti uguali a imputati tutti uguali, nel senso che non c’erano, gli imputati…", alla fine della vita tutto appare come un grande incubo che circonda e sovrasta.
Tristano lascia un disegno di sé: è il profilo che vorrebbe lasciare prima di andarsene."

Alice
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frances

 
Re:LIBRI - 2006/07/07 00:15 Stanno trasmettendo su RAI 1 il Premio Strega.
Vincitore (stando ai voti ricevuti) sembrerebbe essere "caos calmo" di Sandro Veronesi, che sto leggendo e mi piace molto.
Seconda, per ora, è la Rossanda con "la ragazza del secolo scorso", un'autobiografia lieve all'inizio, piuttosto pesante quando parla degli anni della sua maturità.
Frances
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gabry

 
Re:LIBRI - 2006/07/07 09:10 Nessuna di voi ha letto "i pilastri della terra" di Ken Follet.? 1030 pagine che si leggano tutte in un fiato, con all'interno una bellissima storia d'amore.
Se lo avete letto, vi e' piaciuto.?
A me tantissimo.

Gabry
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ellebi

 
Re:LIBRI - 2006/07/07 09:29 Se parliamo di libri.....sì, Gabry, ho letto "I pilastri della terra", forse il miglior libro di un maestro del best-seller come Ken Follet, avvincente, divertente.
Da leggere se lo si e' perso, da rileggere se gia' lo si e' fatto....
Invece se devo consigliare un libro (visto che ci siamo) vi proporrei "Il cacciatore di aquiloni", scritto da un medico afghano, che ora vive negli Stati Uniti, che narra di una vicenda personale che ha per sfondo le drammatiche vicissitudini del suo Paese dagli anni '70 ad oggi.
Interssante per comprendere meglio cio' che accade in quella parte di mondo apparentemente così lontana, ma in realta' così vicina a noi .
A proposito qualcuno ha qualcosa da suggerirmi da leggere riguardo al conflitto Sciti-Sunniti??
Baci Loretta
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letizia2

 
Re:LIBRI - 2006/07/07 11:44

Cara Loretta, forse potrebbe interessarti il libro di Giuliana Sgrena, la giornalista rapita in Iraq, dal titolo 'Fuoco Amcio', dove la sua esperienza diventa il pretesto per parlare di quella realtà e quindi anche dell'antagonismo tra sciti e sunniti.
Ora non mi vengono in mente altri titoli, ma se mi capiterà, riferirò.

Ciao

letizia

http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro? id_volume=5000530
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letizia2

 
Re:LIBRI - 2006/07/07 11:52 Approfitto del topic anche per segnalare un libro la cui presentazione su l'Espresso dal titolo 'Flaubert era Emma Bovary' mi ha molto incuriosito.

Quindi Don Giovanni, Casanova sì, ma anche Joyce, Flaubert...dovrebbe essere interessante.




Identità nascoste

Quasi una detective story tra letteratura e psicoanalisi

Cosa si nasconde dietro il gioco della seduzione? L’appartenenza a un determinato genere garantisce l’identità maschile o femminile? Quali possono essere gli intralci a una identificazione sessuale concordante? Nel caso di artisti, è possibile arricchire una conoscenza biografica con un particolare esame delle loro opere, fino a scoprire qualche inatteso risvolto?
A tali domande cerca di trovare risposta questo libro, che suggerisce come scrittori e personaggi scelti nel mondo culturale, e quindi emblematici della nostra società, ritenuti uomini eterosessuali, nascondano tra le pieghe del loro mondo interno aspetti piuttosto stupefacenti di femminilità che vanno molto oltre la normale bisessualità di ognuno di noi. Attraverso la lente di questa indagine, perfino degli insospettabili campioni di machismo, quali don Giovanni e
Giacomo Casanova, possono rivelare fantasie e desideri profondi di passività.

Giana Petronio, sposata con quattro figli, si è laureata in Scienze Politiche, in seguito si è specializzata in Psicologia. Entrata a far parte della Società Psicoanalitica Italiana, di cui è Membro da oltre venticinque anni con un’attività clinica intensa, ha collaborato con la rivista «Intersezioni», ha pubblicato numerosi articoli di psicoanalisi applicata in volumi collettanei e casi clinici sulla «Rivista di Psicoanalisi» e su «Gli Argonauti».

© 2005, pp. 130

letizia

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letizia2

 
Re:LIBRI - 2006/07/07 12:25 frances, ha poi vinto lo Strega 'Caos Calmo' di Sandro Veronesi, sotto un terribile acquazzone.

Libro bagnato, libro fortunato?

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/ 07_Luglio/06/strega.shtml

letizia
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ellebi

 
Re:LIBRI - 2006/07/07 12:49 Grazie Letizia,
tra l'altro mi dovrei un po' vergognare perche' Giuliana Sgrena era stata invitata da mio fratello, che la conosce abbastanza bene, prima del rapimento, a presentare un libro (pero' non credo fosse questo) nella cittadina umbra dove lui vive. Mi voglio documentare, percio' credo che lo comprero'.
Invece che mi dite del libro che ha vinto ieri lo Strega, qualcuno lo ha gia' letto, vale la pena??
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frances

 
Re:LIBRI - 2006/07/07 23:15 Sto leggendo "caos calmo".
Per ora (ho letto una quarantina di pagine ed è un grosso volume), è incentrato sul rapporto tra un giovane padre vedovo da poco e sua figlia Claudia, di 10 anni. E' un rapporto tenero e complicato, visto che la mancanza della madre e quasi moglie (la coppia stava per sposarsi dopo anni di convivenza) è un trauma per entrambi. Il padre sosta per ore davanti alla scuola della bimba e da lì osserva il mondo.

Riporto un brano molto bello sul rapporto padre/figlia:
Il padre sosta sotto le finestre della scuola:
" Guardo la finestra dell'aula di mia figlia e provo una sconfinata, improvvisa tenerezza. Dietro a quella finestra c'è lei, con le sue cosine nuove che odorano di nuovo, in mezzo a compagni e compagne inconsapevoli, a lottare. Magari nemmeno se ne accorge ma sta lottando con tutte le sue forze, per rimanere se stessa, per rimanere bambina. E deve farlo da sola. Oh, penso, se qualcosa le desse l'ispirazione di guardare fuori dalla finestra: un uccellino che si posa sul davanzale, un rumore improvviso, o anche il mio muto richiamo di animale a testa in su, il grido del sangue che sento pulsare violentemente, ora, nel petto, in gola, nelle tempie, come quando si sta per svenire "Dai stellina, smetti di stare attenta, distraiti, alzati, vai alla finestra, guarda fuori, guarda giù..."

Bello, no?

Non so come andrà avanti la storia. Per ora è molto avvincente.
Frances
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Alice

 
Re:LIBRI - 2006/07/07 23:31 Bella pagina Frances!
Certo fa pensare quanto il senso della paternità investa il mondo letterario ed artistico contemporaneo.
Pensavo anche all'ultimo film di Rossi Stuart...

Essere padri, cioè assumere fino in fondo la custodia e la costruzione della vita e della personalità di altri...è la sfida dell'uomo,e non solo di quello solo...

Mi sembra un libro, interessante...
Al prossimo aggiornamento e...buonanotte!

Alice
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letizia2

 
Re:LIBRI - 2006/07/07 23:56 Forse più che in altri momenti i padri hanno voglia di raccontarsi.

Mi avete fatto venire in mente che si è detta la stessa cosa l'inverno scorso a proposito di due film in cui era centrale la riflessione sulla paternità...in quel caso mancata...il film di Wim Wenders 'Non bussare alla mia porta' e quello di Jim Jarmush 'Broken Flowers'.

Mi stavo chiedendo chi fosse Veronesi e ho trovato questa scheda.


Sandro Veronesi, nato a Firenze nel 1959, ha studiato architettura prima di dedicarsi solo alla scrittura. Risale al 1988 il suo romanzo d'esordio Per dove parte questo treno allegro, uscito per l'editore Theoria. Ha collaborato con la rivista Panta - I nuovi narratori pubblicando alcuni racconti. Redattore di Nuovi Argomenti, ha collaborato con il manifesto e con l'Unità. Nel volume Cronache italiane, uscito nel 1992 per la Mondadori, sono raccolti gli articoli apparsi tra il 1988 e il 1991. Ha pubblicato, tra l'altro, Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie (Mondadori 1992) - un libro-inchiesta sulla pena di morte in quattro paesi - e Live (Bompiani 1996), finalista nella cinquina del Premio Strega. Con il romanzo La forza del passato ha vinto il Premio Campiello 2000 e il Premio Viareggio 2000. Ha tradotto per Bompiani il libro cult degli anni '70 Paura e disgusto a Las Vegas di Hunter S. Thompson. Cura la collana Mine Vaganti dell'editore Fandango.

Per Loretta

se tuo fratello conosce Giuliana Sgrena forse si sta anche (pre)occupando della grave crisi economica che il manifesto sta attraversando..la Sgrena, Veronesi, il manifesto, Loretta e il fratello, Rossanda 'la ragazza del secolo scorso', frances, lo Strega, Wenders, Jarmush, Kim Rossi Stuart, Alice, la sottoscritta, concedetemelo...come può essere piccolo, ma anche fraterno, il mondo!

Buona notte

letizia
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Alice

 
Re:LIBRI - 2006/07/08 00:08 Buonanotte sorelline nel mondo...

Alice
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letizia2

 
Re:LIBRI - 2006/07/08 09:31 Scusate se non ho pensato subito di metterlo qui.

Le mie vacanze quest'anno incroceranno a Rodi i Cavalieri dell'ordine dell'Ospedale di S. Giovanni di Gerusalemme.
Notizie in rete se ne trovano tante, ad esempio queste

http://it.wikipedia.org/wiki/ Cavalieri_Ospitalieri

quello che però mi manca è una lettura adeguata.

Tanto si trova sui templari (e infatti mi sono già comperata il primo romanzo di una serie dedicata a loro, 'Il templare' di Jan Guillou), i due ordini si sono mossi insieme; mi è stato anche proposto 'Il pendolo di Foucault' di Umberto Eco (che ne pensate?), ma mi piacerebbe avere più scelta.

Qualche consiglio, per una lettura non troppo impegnata ( a parte i l citato - nell'articolo - 'Falcone Maltese' di Hammett?)

Interessante il contatto con i Vicerè di Sicilia.

Starò via qualche giorno, non so se riuscirò a collegarmi, quindi ci sentiremo al mio ritorno.

Un saluto e buon fine settimana

letizia
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ellebi

 
Re:LIBRI - 2006/07/08 15:34 Frances mi hai incuriosito...sembra un bel libro, anche il libro della Mazzucco e quello di Riccarelli ("Vita" e "Il dolore perfetto") che avevano vinto negli anni scorsi lo Strega, erano romanzi di grande validita' stilistica e narrativa, quei libri che quando hai finito di leggerli...ti senti decisamente piu' ricca.

Per Letizia,
in effetti la crisi de "Il Manifesto" e' molto grave perche' e' un giornale che, qualsiasi sia la propria opinione politica, rappresenta un tassello importante nella democrazia della stampa italiana, spesso molto.."omologata".
Anche a me incuriosiscono i Templari e tempo fa avevo comprato un libro, "Il mistero del Santo Graal", ma non ho mai proseguito nella lettura, perche' lo trovavo un po' noioso (ti assicuro che per me, difficilmente c'e' un libro noioso).
Il libro di Eco, invece, era un po' pesante in qualche passaggio, ma interessante nel complesso, pero' i Templari erano solo di sfondo se non sbaglio (l'ho letto appena uscito, sara' stato l'89/90) .Anche io dopo aver letto il (brutto, per me)"Codice da Vinci" ero curiosa di conoscere un po' di piu' sulla loro storia, ma e' forse il caso di trovare dei libri che siano scritti da storici seri e non da "ciarlatani",il che di questi tempi non e' facile.
Loretta
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